GIPMEL: La Politica e le Istruzioni per gli autori

Il Giornale Italiano di Psicologia e Medicina del Lavoro (GIPMEL) pubblica i seguenti contributi in italiano o in inglese: articoli originali, casi clinici, editoriali, note di attualità, revisioni di letteratura, commentari e lettere nell’ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, della medicina del lavoro e delle aree correlate. I lavori non devono essere stati già pubblicati altrove nè devono essere presi in considerazione presso altre riviste. Gli editoriali sono commissionati dalla redazione editoriale e scientifica del GIPMEL. Possono essere inviati come contributi per l’eventuale pubblicazione sulla rivista commentari, articoli originali, casi clinici, revisioni di letteratura (narrative, revisioni sistematiche, metanalisi), lettere all’editore. Gli autori possono proporre racconti biografici che mettano in luce aspetti importanti della propria professione, come commentari nella rubrica “Racconti dalla professione”. La rivista accetta anche contributi su tematiche oggetto di dibattito normativo e/o giuridico, come commentari nella rubrica “Questioni aperte”.

I contributi devono essere inviati via mail e devono comprendere:

  • La pagina con le dichiarazioni degli autori (“cover letter”) firmata dal corresponding author per conto di tutti gli autori.
  • La prima pagina (“Title page”) con le informazioni su titolo ed authorship.
  • Il manoscritto principale contenente l’abstract (in inglese), almeno 5 parole chiave (in italiano ed in inglese), le eventuali tabelle e le figure, da inserire nella parte del testo dove vengono citate.

La prima pagina (“Title page”) deve contenere il titolo dell’articolo (in italiano ed inglese), il nome, cognome (in maiuscolo) e la e-mail di ciascun autore nell’ordine di authorship, le affiliazioni degli autori, il nome e l’indirizzo dell’autore per la corrispondenza (comprensivo di ORCID se l’autore lo possiede) ed una dichiarazione con cui viene definito il contributo dato da ciascun autore alla realizzazione dell’articolo scientifico (“contributorship statement”). I nomi degli autori non devono apparire sul manoscritto per garantire la “double blind” peer review. È importante che siano riportati come autore/autori solo chi ha effettivamente contribuito alla preparazione del contenuto. A fondo pagina potranno essere riportati eventuali ringraziamenti. Le condizioni per la firma di un lavoro sono quelle descritte nell’editoriale di Phil Fontanarosa et al. pubblicato su JAMA nel dicembre 2017: Fontanarosa P, Bauchner H, Flanagin A. Authorship and team science. JAMA 2017; 318(24): 2433-7.

Tabelle e Figure

Le tabelle devono essere inserite nel testo nella sezione risultati e non come immagini. Devono poter essere modificabili. Devono essere citate nel testo. Devono essere numerate (in numeri arabi) e fornite di titolo. Nel testo scrivi per intero le tabelle (per esempio “Tabella 1”). Le tabelle devono essere preparate usando il Microsoft Word di Windows. Le abbreviazioni devono essere riportate per intero nella legenda. Nel testo e nella legenda gli autori devono usare, nell’ordine esatto, i seguenti simboli: *, †, ‡, ¶, **, ††, ‡‡

Le figure o immagini devono essere inserite nel testo, ma devono anche essere inviati come file a parte. Sono accettati i seguenti formati: JPEG, TIFF or EPS. Le immagini dovrebbero essere numerate in modo consecutivo con numeri arabi. Ciascuna figura deve essere accompagnata da una legenda. Nel manoscritto, l’immagine deve essere citata per intero (per esempio, “Figura 1”).

Le tabelle e le figure andranno citate in extenso nel testo e con numeri arabi (per esempio: tabella 1, figura 1). Ogni figura deve avere la didascalia; ogni tabella deve avere un titolo. Quando necessario, la fonte deve essere citata. Le illustrazioni dovranno essere di alta qualità (almeno 300 DPI in Jpeg o TTIF).

Il riassunto (“Abstract), per le review e gli articoli originali deve essere strutturato (deve cioè contenere al massimo due frasi di cui una per spiegare l’obiettivo dello studio, i metodi, i risultati e la discussione/conclusione). Deve essere scritto in italiano ed in inglese. Non deve essere più lungo di 300 parole e deve essere seguito da alcune parole chiave (massimo 5) necessarie per l’indicizzazione dell’articolo.

Tipologia di articoli pubblicati

Gli articoli originali devono comprendere:

  1. Titolo: deve essere sufficientemente descrittivo e indicare il tipo di studio effettuato almeno nel sottotitolo.
  2. Introduzione e obiettivi dello studio (in paragrafo dedicato).
  3. Descrizione di materiale e/o soggetti e metodiche (i metodi devono riportare almeno il disegno dello studio, il periodo ed il setting dello studio, la popolazione target, il campione utilizzato ed i tipo di campionamento effettuato, le variabili usate e gli strumenti di misura validati utilizzati, gli aspetti etici riguardanti lo studio, le analisi statistiche effettuate e gli strumenti utilizzati per le analisi statistiche in sottoparagrafi).
  4. Risultati ottenuti (in questa sezione devono essere inserite le tabelle presenti, ricordando che le informazioni riportate nel testo non devono duplicare quelle contenute in tabella).
  5. Commento o discussione analitica dei risultati (la discussione deve riportare anche i limiti e i punti di forza della ricerca, le implicazioni dei risultati ottenuti per la ricerca ed i policymakers).
  6. Conclusioni (sintetiche e supportate dai risultati).
  7. Parole chiave e riassunto (“Abstract”) in italiano ed in inglese (250-300 parole al massimo). L’abstract deve essere strutturato secondo la sequenza IMRAD: Introduzione – Metodi – Risultati – Discussione) e deve sintetizzare il contenuto dell’articolo nella maniera più fedele possibile, senza nulla aggiungere rispetto a quanto riportato nell’articolo.
  8. Bibliografia.

Le rassegne o revisioni di letteratura possono essere revisioni narrative o di altro tipo (revisioni sistematiche, scoping review, metanalisi) su un tema di interesse e devono essere strutturate secondo il seguente schema:

  1. Introduzione
  2. Metodi
  3. Risultati e Discussione
  4. Conclusioni
  5. Bibliografia
  6. Parole chiave e riassunto in italiano ed in inglese strutturato, tranne che per le revisioni narrative (massimo 250 parole).
  7. E’ raccomandato l’uso di almeno 1 tabella per riassumere i risultati nelle revisioni narrative. Le revisioni sistematiche devono riportare la PRISMA flowchart, la tabella con i risultati, la valutazione della qualità degli studi inclusi. Le scoping review, le revisioni sistematiche e le metanalisi devono essere effettuate secondo le indicazioni di EQUATOR.

Casi clinici di particolare interesse dovranno essere descritti e commentati secondo lo schema-tipo seguente:

  1. Introduzione breve che definisca l’area di interesse del caso
  2. Descrizione del caso (storia clinica, segni e sintomi, esami di laboratorio e strumentali)
  3. Commento che ponga in evidenza gli elementi di peculiarità del caso
  4. Parole chiave e riassunto in italiano ed in inglese non strutturato (massimo 250 parole);
  5. Bibliografia

La sezione Interventi sono commentari inviati dai lettori per mettere a fuoco e commentare lo stato attuale di un problema e/o fornire un’opinione/punto di vista su un tema controverso. Possono essere sviluppati in forma libera (lunghezza massima 1000 parole) o in forma strutturata con una Introduzione, una Discussione e le Conclusioni (lunghezza massima 2000 parole). Possono contenere fino a 2 tabelle e/o figure. Gli Interventi devono riportare le parole chiave ed il riassunto in italiano ed in inglese, strutturato o non strutturato e non più lungo di 250 parole.

Le lettere all’editore dovrebbero essere brevi (lunghezza massima 800 parole) e commentare interventi o articoli pubblicati nei fascicoli recenti della rivista. Le lettere devono riportare le parole chiave in italiano ed in inglese. Possono contenere al massimo 1 tabella. Non è necessario il riassunto/abstract.

Gli Editoriali sono realizzati o commissionati dalla Direzione editoriale e scientifica. Tuttavia, i lettori possono proporre alla Direzione l’invio di un editoriale non commissionato. L’editoriale deve riportare le parole chiave in italiano ed in inglese. Non è necessario il riassunto/abstract.

Rubriche:

Racconti dalla professione è una rubrica in cui gli autori possono raccontare le proprie esperienze professionali, evidenziando importanti criticità esistenti nel mondo della professione, esperienze professionali utili, anche attraverso un caso di studio o in chiave biografica, che possano essere rilevanti per la psicologia e/o la medicina del lavoro. Devono essere brevi (lunghezza massima 1000 parole), possono essere divisi in paragrafi ed essere accompagnate nelle conclusioni da uno più messaggi finali da portare a casa (“Take-Home message”). Sono soggette a peer review e devono riportare le parole chiave in italiano/inglese. Non è necessario il riassunto/abstract.

Questioni aperte è una rubrica in cui la redazione o gli autori evidenziano criticità e soluzioni a questioni dibattute dal punto di vista sanitario, tecnico o normativo nel mondo della psicologia e della medicina del lavoro, a livello professionale o scientifico. Possono essere inviati dagli autori o realizzati da uno dei membri del comitato editoriale. Sono soggette a peer review e devono riportare le parole chiave in italiano/inglese. Possono contenere una tabella. Lunghezza massima del testo: 1500 parole. Deve essere accompagnato da un riassunto/abstract non strutturato, non più lungo di 250 parole.

L’Angolo della normativa è una rubrica giuridica curata dalla redazione per restare aggiornati su normative, sentenze, buone pratiche e linee guida nel settore della psicologia e della medicina del lavoro

Bibliografia/References

L’autore per la corrispondenza è responsabile dell’accuratezza e completezza della lista bibliografia fornita. Tutte le citazioni bibliografiche (“references”) devono essere indicate nel testo in numeri arabi in parentesi quadre, per esempio: [1, 2, 3-6] e poi riportate alla fine dell’articolo in una sezione specifica definita “References” nell’ordine in cui esse appaiono. Come stile citazionale la rivista utilizza il “Vancouver style”, in linea con le raccomandazioni dell’International Committee of Medical Journal Editors, definite “Uniform Requirements for Manuscripts Submitted to Biomedical Journals: Sample References, 2013” che possono essere liberamente scaricate al sito http://www.nlm.nih.gov/bsd/uniform_requirements.html. I titoli delle riviste citate non devono essere scritti in corsivo e devono essere abbreviate secondo le indicazioni di Medline date dalla US National Library of Medicine (www.nlm.nih.gov/bsd/aim.html). Se si citano  riviste on line, in aggiunta alla citazione dovrebbe essere riportato anche il numero DOI. Se l’articolo citato ha più di 6 nomi, dovrebbero essere citati i primi 6 seguiti dalla dicitura “et al.”. I numeri di pagina non devono essere abbreviate ma riportati per intero. Riportiamo qui di seguito alcuni esempi:

Articoli di riviste scientifiche:

Petrie KJ, Muller JT, Schirmbeck F, Donkin L, Broadbent E, Ellis CJ, et al. Effect of providing information about normal test results on patients’ reassurance: randomised controlled trial. Br Med J. 2007;334(7589):352–254.

Documenti scaricabili on-line:

Goldacre B. Dore – the media’s miracle cure for dyslexia. Bad Science. Weblog. [updated 2006; cited 2016 Jan 4].

Available from: http://www.badscience.net/2008/05/dore-the-medias-miracle-cure-for-dyslexia/#more-705.

Libri e capitoli di libro:

Mason J. Concepts in dental public health. Philadelphia: Lippincott Williams & Wilkins; 2005.

Partridge H, Hallam G. Evidence-based practice and information literacy. In: Lipu S, Williamson K, Lloyd A. (eds.) Exploring methods in information literacy research. Wagga Wagga, Australia: Centre for Information Studies; 2007. p. 149–170.

Atti di Convegni:

Wittke M. Design, construction, supervision and long-term behaviour of tunnels in swelling rock. In: Van Cotthem A, Charlier R, Thimus J-F, Tshibangu J-P. (eds.) Eurock 2006: multiphysics coupling and long term behaviour in rock mechanics: Proceedings of the International Symposium of the International Society for Rock Mechanics, EUROCK 2006, 9–12 May 2006, Liège, Belgium. London: Taylor & Francis; 2006. p. 211–216.

Report tecnici e scientifici:

Akutsu T. Total heart replacement device. Bethesda (MD): National Institutes of Health, National Heart and Lung Institute; 1974 Apr. Report No.: NIH-NHLI-69- 2185-4.

Per quanto non specificato si faccia riferimento a Citing Medicine 2nd edition (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK7256/).

Si notino alcune particolarità grafiche nelle references: 1) le iniziali dei nomi non hanno punto; 2) le abbreviazioni dei titoli delle riviste sono senza punteggiatura; 3) non usare alcun carattere corsivo, né grassetto.

Prima di inviare l’articolo si consiglia di effettuare un ultimo controllo: per assicurarsi che i suggerimenti di cui sopra siano stati effettivamente rispettati.

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